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In Femmina Veste

Introduzione al Kuchipudi

con Atmananda

presso la Scuola di Teatro e Cinema ESTROTEATRO (Trento)
Giovedì 8 e venerdì 9 gennaio dalle 20 alle 23
Sabato 10 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17


Prenotazione consigliata. Posti limitati.
Costo: 130 euro


INFO E ISCRIZIONI:
segreteria@estroteatro.it
info@bottegabuffacircovacanti.it

 

 

 

TALAVIDYA

TALAVIDYA significa “conoscenza del ritmo”. L'ACADEMY è nata per lo studio e la pratica della danza indiana, nei suoi stili e forme classici, attraverso un metodo rigorosamente tradizionale.
TALAVIDYA è nata all'interno del Svami Gitananda Ashram ed è diretta da Svamini Atmananda Giri, con la partecipazione di personalità del mondo artistico di altissimo livello provenienti dalle scuole più importanti dell'India.

l'apprendimento della danza indiana

stage di kuchipudi rudra maurice bejart school

La danza indiana è una forma artitstica d’altissimo livello che mette in relazione la mente e il corpo.
La rappresentazione artistica assume significati spirituali, etici e morali attraverso l'interpretazione di miti e leggende.
Pur traendo origine dalla cultura indiana, ogni singolo gesto richiama un linguaggio universale di comunicazione con lo spettatore.


L’apprendimento di questa disciplina porta a una graduale presa di coscienza del proprio corpo e delle proprie emozioni affinché lo strumento (corpo, mente) diventi libero di esprimersi.
Un danzatore ricerca se stesso, attraverso le sue potenzialità di espressione, di controllo del corpo e di trasmissione di sentimenti.
L’insegnamento della danza indiana avviene in modo propedeutico. Si inizia con passi base per stabilizzare e rinforzare le posizioni fondamentali aumentando la resistenza, dove i piedi, che sono lo strumento principale della danza indiana, mantengono il ritmo come delle vere e proprie percussioni. Si prosegue con la coordinazione dei piedi, braccia, mani, testa, occhi; dove lo sguardo segue sempre il movimento.
I passi combinati formano delle composizioni che elaborate con molteplici ritmi danno origine alla danza Nritta (danza pura).
Come primo livello d’apprendimento si cura la perfetta esecuzione di passi e ritmo in quanto il lavoro sul corpo è più semplice di quello sulle emozioni. Quando la concentrazione non è più sul movimento si passa alla danza descrittiva: il danzatore sviluppa l'abilità di coinvolge lo spettatore dando alle mani, allo sguardo e gli occhi capacità espressiva e narrativa.

La danza descrittiva è vera e propria danza teatro, il danzatore diventa attore e si immedesima nella parte diventando nel racconto Siva, Vishnu, Krishna, Lakshmi, e interpretando ruoli di amante, amato, bambino, uomo, donna, albero, fiore, ape, cervo, elefante… , viene interpretato tutto ciò che è manifesto o addirittura immanifesto (Brahman).


L'abilità del danzatore sta nel far provare tutto questo ai suoi spettatori, egli, pur essendo uno, rappresenta molti ruoli, la danza si plasma a suo piacimento seguendo un disegno divino.

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